Variato il contributo APE della Cassa Edile di Grosseto

Variata l’ aliquota contributiva riferita all’anzianità professionale edile (APE) della Cassa Edile della Provincia di Grosseto, a partire dall’1/6/2019

Il contributo APE passa dal 2,80% al 3,11%.
Per effetto di detta variazione la nuova misura della contribuzione complessivamente dovuta alla scrivente Cassa Edile con decorrenza dal 1/1/2019 sarà pari al 9,30%, di cui 7,963% a carico delle imprese e 1,337% a carico degli operai. La tabella contributiva aggiornata è la seguente

CONTRIBUTO

A carico delle imprese

A carico degli operai

Totale da versare

Contributo Cassa Edile 2,083% 0,417% 2,50%
Quote provinciali di adesione contrattuale 0,70% 0,70% 1,40%
Quote nazionali di adesione contrattuale 0,22% 0,22% 0,44%
Contributo per l’Anzianità Professionale Edile 3,11% 0,00% 3,11%
Contributo per l’Addestramento Prof.le (Scuola Edile) 0,60% 0,00% 0,60%
Contributo per Comitato Paritetico Territoriale 0,60% 0,00% 0,60%
Fondo Prepensionamento 0,20% 0,00% 0,20%
Fondo Sanitario Nazionale 0,35% 0,00% 0,35%
Fondo Incentivo all’Occupazione 0,10% 0,00% 0,10%
TOTALI 7,963% 1,337% 9,30%

Cassa Edile Lucchese: Nuove Aliquote dall’1/6/2019

La Cassa Edile della Provincia di Lucca, informa che la variazione del contributo Ape prevista dall’accordo nazionale del 3/4/2019, entra in vigore dall’1/6/2019

La Cassa Edile Lucchese informa le imprese iscritte ed i loro consulenti, che con accordo provinciale sottoscritto il 7 giugno u.s., l’innalzamento dell’aliquota contributiva destinata al Fondo Nazionale APE, decorre dall’1/6/2019 (e non dall’1/4/2019, come era stato invece previsto nell’accordo nazionale del 3/4/2019). Pertanto dall’1/6/2019 il contributo APE passa dal 3,70% al 3,91%.

Tabella contributiva dall’1/6/2019

Contributi

A carico azienda %

A carico lavoratore %

Totale

Cassa Edile 2,08% 0,42% 2,50%
Formazione e sicurezza 1,00% 1,00%
APE 3,91% 3,91%
Fondo Iniziative Promozionali 0,10% 0,10%
Fondo Sanitario Nazionale 0,35% 0,35%
Fondo Prepensionamento 0,20% 0,20%
Fondo Incentivo all’Occupazione 0,10% 0,10%
Quote Adesione Territoriali 0,42% 0,42% 0,84%
Quote Adesione Nazionali 0,222% 0,222% 0,444%
TOTALE 8,382% 1,062% 9,444%
R.L.S.T. 0,10% 0,10%
Fondo Sanitario Nazionale Impiegati 0,26% 0,26%

Comunicazione dei redditi da attività giornalistica “libero professionale”

La comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2018 deve essere trasmessa all’Istituto entro il 31.7.2019.

La comunicazione riguarda tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel predetto anno abbiano svolto attività autonoma giornalistica: libero-professionale con Partita IVA; come attività “occasionale”; come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti; mediante cessione di diritto d’autore.
La comunicazione reddituale deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, collegandosi al sito Inpgi attivo dalle ore 12:00 del 17 giugno 2019, e tutti i giorni seguenti dalle ore 8.00 alle ore 20.00. A tal fine, è necessario identificarsi nel sito utilizzando il codice iscritto (ovvero il numero di posizione) e la password normalmente utilizzata per l’accesso ai dati personali.
Il versamento del contributo soggettivo comporta il riconoscimento di un’anzianità contributiva pari ad un anno, solo nel caso in cui il suo importo – compreso l’eventuale contributo aggiuntivo – non risulti inferiore al 10% (ridotto al 5% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo (per il 2018 pari a 15.710,00 euro). In presenza di un importo inferiore è attribuita una minore anzianità assicurativa – rapportata al predetto importo minimo – ed è riconosciuta, in ogni caso, un’anzianità pari ad almeno una mensilità.
La procedura per la comunicazione reddituale online indicherà le mensilità attribuite in ragione del reddito dichiarato e l’eventuale contributo aggiuntivo necessario per l’attribuzione di un’anzianità pari a 1 anno. L’Inpgi precisa comunque, che il versamento del contributo aggiuntivo è facoltativo. In sua assenza, sarà attribuita la sola anzianità connessa al reddito giornalistico dichiarato.
L’importo del contributo a saldo dovuto, così come elaborato dalla procedura online, dovrà essere versato in unica soluzione entro il 31 ottobre 2019. Tuttavia, in fase di inserimento dei propri dati reddituali, il giornalista potrà richiedere che il pagamento sia dilazionato in tre rate mensili, a partire sempre dal 31 ottobre 2019.

Nulla la rinuncia al TFR in costanza di rapporto

Il diritto alla liquidazione del trattamento di fine rapporto del lavoratore ancora in servizio è un diritto futuro, la rinuncia effettuata dal lavoratore è radicalmente nulla ai sensi degli artt. 1418, secondo comma, e 1325 c.c., per mancanza dell’oggetto, non essendo ancora il diritto entrato nel patrimonio del lavoratore e non essendo sufficiente l’accantonamento delle somme già effettuato.

La Corte d’Appello di Milano, ha rigettato l’appello avverso la sentenza di primo grado con cui era stato accolto il ricorso proposto da una società in opposizione al decreto ingiuntivo con cui le era stato ingiunto il pagamento della somma di € 89.350,00 a titolo di integrazione del TFR a seguito di transazione.
Per la cassazione di tale sentenza è stato proposto ricorso articolato su due motivi. In particolare, con il secondo motivo di ricorso, il ricorrente si duole del fatto che la Corte d’Appello di Milano è altresì incorsa in una violazione degli artt. 1418 e 1325 c.c. e dell’art. 2120 c.c. nonché della L. 297/82, allorché ha ritenuto valida l’asserita rinunzia/transazione sul rilievo che il diritto del lavoratore al TFR maturerebbe in corso di rapporto e non alla cessazione dello stesso; precisamente, il ricorrente sostiene che “la rinuncia al TFR da parte del lavoratore manifestata antecedentemente all’effettiva cessazione del rapporto […] sarebbe del tutto illegittima […] avendo ad oggetto un diritto non ancora entrato a far parte del patrimonio giuridico del lavoratore”.
La Cassazione ha ritenuto fondato tale motivo in quanto, premesso che la rinunzia può avere effetto abdicativo di un diritto in quanto risulti specificamente che la parte l’abbia resa con la chiara e piena consapevolezza di abdicare o transigere su di esso e che la stessa rinunzia è ammissibile in riferimento a diritti già maturati e dal contenuto determinato, la sentenza impugnata si pone in contrasto con il seguente principio ancora di recente ribadito da questa Corte: “Il diritto alla liquidazione del trattamento di fine rapporto del lavoratore ancora in servizio è un diritto futuro, la rinuncia effettuata dal lavoratore è radicalmente nulla ai sensi degli artt. 1418, secondo comma, e 1325 c.c., per mancanza dell’oggetto, non essendo ancora il diritto entrato nel patrimonio del lavoratore e non essendo sufficiente l’accantonamento delle somme già effettuato”.
Non esclude l’applicazione di tale principio l’assunto speso dalla Corte territoriale secondo cui vi sarebbe stata una “sostanziale contestualità” tra il momento della rinuncia all’integrazione del TFR e la cessazione del rapporto di lavoro, essendo comunque pacifico che al momento dell’accordo il rapporto di lavoro non era cessato e tanto basta a consentire l’applicazione del principio innanzi richiamato (cfr. Cassazione, Ordinanza n. 14510/2019).

Posticipata iscrizione dei volontari al Fondo San.Arti

Posticipato eccezionalmente al 7 giugno 2019 la chiusura della seconda finestra d’iscrizione della campagna volontari del Fondo di Assistenza Sanitaria San.Arti per i lavoratori dell’artigianato.

Il Regolamento del Fondo di Assistenza Sanitaria San.Arti per i lavoratori dell’artigianato prevede la chiusura della seconda finestra d’iscrizione della campagna volontari al 31 maggio di ogni anno. Eccezionalmente, per la campagna in corso e considerato l’elevato numero di richieste, il termine ultimo entro il quale sarà possibile procedere all’iscrizione dei familiari dei lavoratori dipendenti, dei titolari d’impresa artigiana, dei soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e dei loro familiari è posticipato al 7/6/2019.
Possono iscriversi volontariamente i famigliari dei lavoratori dipendenti, i titolari d’impresa artigiana, i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano i loro famigliari.
Per coloro che effettueranno l’iscrizione in tale periodo le prestazioni decorreranno dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2019. Le quote contributive rimangono le medesime:
– 295 euro per Titolari/Soci/Collaboratori (massimo 75 anni di età)
– 110 euro per i famigliari dei Titolari/Soci/Collaboratori e dei lavoratori dipendenti, rientranti nella fascia di età da 12 mesi e un giorno a 14 anni;
– 175 euro per i famigliari dei Titolari/Soci/Collaboratori e dei lavoratori dipendenti, rientranti nella fascia di età da 15 anni a 75 anni.

Turismo : Emissione MAV al Fondo Fast

Entro oggi 20 giugno dovranno essere pagati i contributi per i lavoratori per i quali si sta procedendo al rinnovo dell’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria FAST per i dipendenti da aziende del settore turismo.

Il suddetto Fondo comunica alle aziende del settore turismo che la prossima emissione dei MAV avverrà il 20 giugno 2019 e riguarderà i MAV richiesti entro il 18 giugno.
I relativi pagamenti dovranno avvenire entro il 30 giugno 2019. 

Lavori di pubblica utilità e contribuzione figurativa

Si forniscono istruzioni sulla rivalutazione dell’assegno per attività socialmente utili e sul riconoscimento della contribuzione figurativa per i lavoratori di pubblica utilità.

I lavori socialmente utili comprendono tutte le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva (quali, ad es., lavori socialmente utili mirati alla qualificazione di particolari progetti formativi volti alla crescita professionale in settori innovativi, lavori socialmente utili per la realizzazione di progetti aventi obiettivi di carattere straordinario), tra cui rientrano i lavori di pubblica utilità relativi alla cura e all’assistenza all’infanzia, all’adolescenza, agli anziani, riabilitazione e recupero di tossicodipendenti, di portatori di handicap e di persone detenute, nonché interventi mirati nei confronti di soggetti in condizioni di particolare disagio e emarginazione sociale.
I lavori di pubblica utilità sono quindi riconducibili alla medesima tipologia di attività e alla medesima finalità dei lavori socialmente utili.
Ciò premesso, la contribuzione figurativa deve essere riconosciuta anche per i lavori di pubblica utilità.
Tuttavia, in sede di prima applicazione, la contribuzione suddetta deve essere riconosciuta limitatamente ai mesi (massimo dodici) per i quali l’Inps ha corrisposto il relativo assegno.
Relativamente alla possibilità di riconoscere la contribuzione figurativa anche per i periodi di prolungamento delle attività oltre i dodici mesi, svolti con oneri a carico degli Enti utilizzatori, l’Inps fa riserva di ulteriori comunicazioni.
Le Strutture territoriali avranno cura di provvedere sia all’adeguamento dell’importo dell’assegno LPU sia al riconoscimento della contribuzione figurativa per i mesi (massimo dodici) di svolgimento delle attività in parola.

Accordo 4/6/2019 per la modifica del CIPL per gli Edili di Ancona

 

Accordo 4/6/2019 per la modifica del CIPL per gli Edili di Ancona

 

Con accordo sottoscritto il 4/6/2019, tra ANCE Ancona e FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL, si conferma l’aliquota contributiva Ape in vigore e si modificano le prestazioni extracontrattuali degli operai iscitti alla C.E. di Ancona

 

Le parti hanno convenuto quanto segue:
– Con decorrenza dall’1/4/2019 e fino al 31/12/2019 si conferma che la Cassa Edile della Provincia di Ancona ASSISTEDIL continuerà ad applicare il contributo FNAPE del 3,65%. Le differenze da versare rispetto al 3,91% previste dall’accordo nazionale del 3/4/2019, saranno prese dal Fondo riserva APE e versate trimestralmente al FNAPE.
– A partire dal prossimo luglio 2019, le parti si impegneranno ad intraprendere un percorso di analisi e valutazione dell’applicazione del nuovo contributo Cassa Edile, pari al 2,25% (al netto del contributo Fondo Sanitario), come previsto dal CCNL del 18/7/2018. All’interno di tale percorso si dovranno individuare le azioni tese a garantire il rispetto delle singole componenti del contributo Cassa Edile stabilite dal CCNL.
Le parti, inoltre, hanno concordato di modificare l’art. 22 del ClPL del 19/12/2017, relativo alle prestazioni extracontrattuali, nei seguenti argomenti:

Protesi oculistiche
“…
All’iscritto che acquisti una “seconda” protesi oculistica (lenti ed occhiali da vista e lenti a contatto) per se o un familiare (coniuge e figli fiscalmente a carico ) spetta una prestazione pari al 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di € 100, alle condizioni che seguono:
– La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data fattura
– L’iscritto deve avere maturato, nei dodici mesi precedenti la data della domanda, almeno 900 ore lavorative denunciate e versate
– Alla domanda deve essere allegata la fattura dell’ottico in originale e relativa prescrizione medica…”

Nascita secondo figlio
“…

All’iscritto a cui nasca il secondo figlio (di cui sia il genitore naturale) o adotta un secondo figlio, spetta una prestazione di € 400 lordi alle condizioni che seguono:
– la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data della nascita del figlio
– l’iscritto deve essere comunque presente in Cassa Edile al momento della presentazione della domanda
– riscritto deve avere maturato, nei dodici mesi precedenti la data della domanda, almeno 1000 ore denunciate e versate
– alla domanda deve essere allegata copia del certificato di nascita e dello stato di famiglia.”

Contributo ai figli studenti
“Contributo annuo per l’acquisto di libri Scolastici nelle seguenti misure:
– per la scuola media inferiore € 140,00
– per la scuola media superiore € 250,00
– per l’università € 450,00.”…

Decorrenza
Le modifiche dell’art. 22 avranno valore a decorrere dall’1/6/2019 per tutte le prestazioni non ancora erogate e la sua validità terminerà al 31/12/2019.
Qualora entro tale data, non verranno sottoscritti ulteriori accordi tra Le parti Sociali, dall’1/1/2020 sarà ripristinato l’art. 22 dell’accordo del Contratto Collettivo Provinciale del 19/12/2017, così come per l’aliquota APE verrà applicata l’aliquota prevista dall’accordo tra le parti sociali del 18/9/2014 e dall’accordo nazionale FNAPE del 3/4/2019.

Assenza ingiustificata dal servizio: docente licenziato

Il docente, assegnato in utilizzazione presso altro Istituto, è tenuto a presentarsi presso la nuova scuola senza necessità che sia quest’ultima a dovergli previamente comunicare i giorni di insegnamento (.

Il ricorrente, docente a tempo indeterminato di scuola secondaria superiore con contratto verticale part time, dopo essere stato assegnato, nel 2015, quale docente privo di titolarità, ad un Istituto Superiore di Cuneo, con apposito decreto veniva assegnato in utilizzo presso l’Istituto Superiore.
In esito a contestazione, l’Ufficio Scolastico, dopo avere ascoltato il docente a difesa, intimava nei suoi confronti licenziamento disciplinare con preavviso per assenza ingiustificata dal servizio. IIl licenziamento veniva impugnato, ma il Tribunale di Cuneo respingeva la domanda, con sentenza poi confermata dalla Corte d’Appello di Torino.
Secondo la Corte territoriale la mancata presentazione del docente presso l’Istituto di assegnazione, per svolgere le attività prodromiche all’inizio dell’insegnamento, quali la presa di contatto con il dirigente e la verifica degli orari di lavoro e dei consigli di classe fissati, integrava l’assenza contestata in via disciplinare, mentre era irrilevante che egli avesse già prima assunto servizio, per il medesimo anno scolastico, presso l’Istituto di precedente assegnazione. Inidonea a giustificare l’assenza la richiesta di aspettativa presentata il 26 settembre 2016, non essendo consentita una comunicazione ex post dell’intenzione di avvalersi dell’aspettativa, sia perché la scuola non avrebbe altrimenti potuto provvedere per assicurare il servizio, sia perché l’aspettativa prevedeva una serie di adempimenti che erano stati disattesi dal ricorrente.
Il ricorso in Cassazione presentato dall’insegnante è stato rigettato, i motivi, esaminati congiuntamente, considerati infondati.
Premesso che il ricorrente era già in servizio come docente presso l’Amministrazione Scolastica fin dall’anno scolastico precedente, è evidente che la mancata presentazione presso l’Istituto scolastico ove egli era stato assegnato per il successivo anno, per quanto anch’essa indicata dalle parti come presa di servizio, avesse la consistenza propria dell’assenza, in esito al disposto trasferimento di sede di lavoro, come in effetti infine affermato nell’atto di licenziamento.
Risulta poi immune da censure di diritto, oltre che di assoluta evidenza, l’affermazione della Corte territoriale secondo cui il ricorrente era tenuto a presentarsi presso la nuova scuola alla quale era stato destinato, senza necessità che fosse quest’ultima a dovergli previamente comunicare i giorni di insegnamento. Spetta infatti al lavoratore mettersi a disposizione sul luogo di lavoro fin dal primo giorno e non al datore di lavoro, dopo che già vi fosse stata formale fissazione della data di trasferimento, dover previamente comunicare all’insegnante i giorni di insegnamento stabiliti dall’orario scolastico.
Da quanto precede discende l’infondatezza anche dell’assunto secondo cui il regime part time impedirebbe di imputare ad assenza tutti i quattro giorni successivi al primo in cui il ricorrente avrebbe dovuto presentarsi alla scuola. Infatti, la mancata presentazione alla scuola, impedendo per fatto del dipendente lo svolgimento delle attività di ingresso nel nuovo istituto scolastico, si traduce in assenza, che si protrae poi per tutti i giorni successivi fino a quando non sia posta in essere la condotta precedentemente inadempiuta e dunque vi sia presentazione al servizio presso la scuola, sicché è corretto che quei giorni siano stati tutti computati a carico del dipendente.
Anche le critiche mosse sulla proporzionalità della sanzione sono da respingere, in quanto la Corte d’Appello ha ampiamente motivato sul punto, valorizzando l’infondato tentativo del ricorrente di ottenere un’aspettativa con effetto ex tunc, nonché il danno al servizio scolastico e del resto nulla autorizza a ritenere che, una volta noto il giorno in cui assumeva efficacia l’assegnazione ad altro istituto, il dirigente della scuola di destinazione fosse tenuto, a fronte della mancata presentazione del docente, ad attivarsi mediante previe diffide formali (cfr. Cassazione, ordinanza n. 15365/2019).

Premiata l’anzianità professionale dall’EBAC Campania

L’Ente Bilaterale Artigianato Campania (EBAC) premia i dipendenti di imprese artigiane aderenti, con almeno 8 anni di anzianità professionale.

Allo scopo di premiare la professionalità dei lavoratori, la Carta dei Servizi riconosce un bonus ai dipendenti di imprese artigiane aderenti all’EBAC che abbiano compiuto almeno 8 anni di anzianità di servizio presso la stessa impresa ininterrottamente.
L’assegno va anche ai lavoratori delle associazioni di categoria dell’Artigianato tra i fondatori dell’Ebac, come nel caso della Confartigianato Avellino.